Margherite di Stresa di Serena.

Al  post di oggi  ci tengo moltissimo, è dedicato a Serena, una blogger scomparsa prematuramente, molti di voi conoscevano il suo blog Polpetta Perfetta, io purtroppo l’ho conosciuto troppo tardi, e di questo  sono molto dispiaciuta , ho letto molti dei suoi post, traspariva solarità e simpatia, aveva tanto da dire e da raccontare, ogni volta che ci penso mi commuovo. Su Fb  delle sue amiche hanno proposto di ricreare una sua ricetta  e postarla sul proprio blog, non ci ho pensato su due volte. Tra un po è il mio compleanno ed ho iniziato a guardare i  suoi post pubblicati ad Aprile, quando  ho visto la ricetta delle Margherite-di-Stresa  non ho avuto alcun dubbio, adoro fare i biscotti, è la ricetta giusta per me, consigliava di accompagnarle ad una tazza di tè fumante , possibilmente Darjeeling non zuccherato il cui sapore intenso faccia da contraltare al morbido gusto avvolgente del burro… così ho fatto.

Ingredienti:
250 g di burro morbido;
120 g di zucchero a velo (più quello per spolverare);
scorza grattugiata di limone;
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (o una bustina di vanillina);
un pizzico di sale;
4 tuorli sodi;
200 g di fecola di patate;
200 g di farina 00;

Preparazione:
Montare il burro con lo zucchero, la scorza di limone, l’estratto di vaniglia ed il pizzico di sale sino ad ottenere una crema, aggiungere i tuorli sodi setacciati, amalgamare ed infine unire la farina e la fecola. Quando il composto sarà uniforme, formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e riporlo in frigo per un’ora. Trascorso il tempo, infarinare la spianatoia, e stendere l’impasto all’altezza di 1 cm e con il taglia biscotti a forma di fiore ricavare delle margherite. Trasferire i biscotti su teglie foderate di carta forno, e con un dito formare un avvallamento al centro di ogni margherita. Cuocere i biscotti in forno pre riscaldato a 220° per 10 minuti. Una volta freddi spolverare con zucchero a velo.

Scriveva di sé:” Cucina di divertimento, cucina di curiosità, cucina di gola, di pancia, di cuore…” Ciao Serena.

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