No Knead Bread ..Pane senza impasto cotto in pentola

BuonGiorno , siamo già a dicembre il tempo sta passando velocemente ed io non sono entrata ancora nel mood natalizio,  per me è molto strano,  forse sarà colpa del tempo , non fa altro che piovere, adoro l’inverno, ma la pioggia incessante e tutto questo grigio mettono di cattivo umore, fortunatamente la temuta allerta meteo si è risolta in acquazzoni, non si è vista nessuna tromba d’aria di quelle preannunciate..Abbiamo trascorso un fine settimana casalingo, camino acceso,  divano , qualche film e ho sfornato tanti biscotti, ho sperimentato due tipi di canestrelli che posterò a breve…quando piove e fa freddo una tazza di te fumante con dei biscottini ti mette in pace con il mondo! 
Basta divagazioni, oggi si parla di pane, precisamente di “no knead bread” pane senza impasto cotto in pentola, una meravigliosa invenzione , lo faccio ormai una volta settimana, ma più senza!!! Ci sono tante ricette sul web, io ho scelto quella del blog muffin, cookies ed altri pasticci, perché nell’impasto c’era la semola rimacinata che adoro. E’ un pane perfetto , di facile esecuzione , di sicuro successo, provatelo e mi darete ragione!
Ingredienti:
300 g di farina 0;
200 g di semola rimacinata ( io divella);
5 g di lievito di birra fresco in panetto;
10 g di sale;
350 g di acqua tiepida;
un cucchiaino di malto in polvere o un cucchiaino di miele d’acacia;
(altra semola e farina di polenta per  la spianatoia)
Preparazione:
Sciogliere il lievito nell’acqua tiepida. In una ciotola grande mescolare la farina con il malto e il sale, unire l’acqua con il lievito, mescolare velocemente con una forchetta, quanto basta per far assorbire tutta la farina. L’impasto risulterà molto morbido ed appiccicoso. Coprire la ciotola con la pellicola trasparente e con un telo di cotone , lasciar lievitare l’impasto a temperatura ambiente per 18 – 24 ore (io 24 ore nel forno spento). Il giorno dopo l’impasto sarà lievitato ed apparirà morbido e pieno di bollicine. Con l’aiuto di una spatola , rovesciare   delicatamente l’impasto su una spianatoia abbondantemente   infarinata con la semola e la farina di polenta, quindi effettuare una serie di pieghe come spiegato in questo  video , rincalzare i bordi dell’impasto nella parte inferiore. Trasferire l’impasto con la chiusura delle pieghe in sotto su un canovaccio infarinato con semola e polenta, cospargere anche la superficie. chiudere il pane nel canovaccio, senza stringere e lasciar lievitare per altre due ore . (Per comodità ho appoggiato il pane avvolto nel canovaccio su un tagliere di legno , in questo modo sarà più semplice rivoltarlo nella pentola).
Pre rirscaldare il forno alla massima temperatura (230° / 250°)  e mezz’ora prima della fine delle lievitazione, “infornare ” una pentola dai bordi alti e con il coperchio, va bene qualsiasi materiale che sopporti le alte temperature, terracotta, ghisa, pirex , io ho utilizzato una semplicissima pentola per cuocere l’arrosto antiaderente dal fondo spesso con il coperchio in pirex ( mi raccomando fate attenzione ai pomelli ed ai manici, se sono di plastica o in gomma vanno rimossi!!!! e i buchi vanno tappati con carta di alluminio). Quando la pentola è rovente , toglierla dal forno e ribaltare dentro il pane aiutandovi con il canovaccio, le pieghe devono essere rivolte verso l’alto. Coprire con il coperchio ed cuocere per 40 minuti, trascorso il tempo togliere il pane dalla pentola, diminuire la temperatura a 200° e continuare la cottura per altri 10 – 15 minuti , non perdetelo di vista poiché potrebbe scurirsi troppo in superficie. Sfornare il pane e farlo raffreddare una griglia, tagliarlo una volta che è completamente freddo. 
E’ più difficile a dirsi che a farsi, la cosa sorprendente di questo pane è che l’esterno resta croccante per giorni, ha il gusto molto simile al pane di Matera.
Adesso, se non lo avete ancora fatto, non resta che provarci!!!! Buona settimana a tutti a presto Manu.

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