Orange chiffon cake

Buona settimana gente!!! Eh si son caduta anche io nella  “rete” della Chiffon Cake. Era da un po che pensavo di comprare lo stampo, poi quindici giorni fa, mio marito mi dice” sto facendo un’ordine da amazon, devi comprare qualcosa?” , inizialmente gli risposto di no, poi ha insistito :”sicura? un libro, uno stampo…”, quando ha detto stampo gli ho chiesto di controllare il prezzo di quello dello chiffon cake, dopo due minuti mi risponde che lo aveva ordinato…qualche giorno fa è arrivato. Devo dire che ero molto scettica riguardo la riuscita del dolce, ci sono diverse ricette in rete, ma essendo una ciambella americana, mi sono affidata a  quella del sito  Joy of baking. Esperimento riuscitissimo è stato per sino approvato da due assaggiatori dai gusti complicati, mia madre e mio suocero, che non amano i dolci che non sono farciti.. invece questo resta umido, soffice, spugnoso, è una nuvola  profumatissima .. “10 centimetri di morbidezza”. Provare per credere!!!!!

Ingredienti:
6 uova grandi a temperatura ambiente + un albume;
225 g di farina 00;
300 g di zucchero extrafine (tipo zefiro);
1 bustina di lievito per dolci;
un pizzico di sale;
2 cucchiai di scorza d’arancia grattugiata ;
1 cucchiaio di scorza di limone grattugiata;
120 ml di olio di semi di girasole (o mais);
180 ml di spremuta d’arancia filtrata; (io 150 ml di spremuta + 30 ml di Grand Marnier);
1 cucchiaio di estratto di vaniglia; ( o i semi di mezza bacca di vaniglia);
8 g di cremor tartaro;

Preparazione:
Separare le uova. Mettere nella ciotola della planetaria:la farina setacciata con il lievito, poi lo zucchero (tenendone da parte 50 g), il sale, le zeste degli agrumi, mescolare per qualche secondo con la foglia. Fare un “buco” nelle polveri , versare nel centro: i tuorli, l’olio, la spremuta di arancia, e l’estratto di vaniglia. Avviare nuovamente la planetaria con la foglia a velocità moderata, dopo qualche minuto fermare l’impastatrice, e con una spatola mescolare , in modo da amalgamare meglio anche gli ingredienti che restano sul fondo, trasferire il composto di tuorli in una ciotola grande. In un’altra ciotola capiente versare gli albumi, mescolare con le fruste a bassa velocità, giusto per rompere i filamenti, bastano pochi secondi ( si deve formare una schiuma in superficie) a questo punto unire il cremor tartaro, continuare a montare a velocità media, dopo un paio di minuti (deve essere semi montato), aggiungere in tre volte lo zucchero tenuto da parte. Montare a neve ferma.
Incorporare gli albumi montati  nel composto di tuorli, aggiungendoli poco per volta con movimenti circolari dal basso verso l’alto. Versare l’impasto nello stampo , che non deve essere imburrato e infarinato o spruzzato con spray staccanti. Con un coltello creare delle onde dentro l’impasto, battere leggermente lo stampo sulla spianatoia, infornare a 165° (modalità statica) per un’ora e 10 minuti  (fare la prova stecchino, se risulta ancora un po crudo proseguire la cottura per altri 5 minuti). Una volta cotto, lasciarlo raffreddare all’interno  dello stampo ,però capovolto, meglio se su di un collo di bottiglia. Una volta freddo, con l’aiuto di una spatola (io ho usato quella di metallo a gomito che serve per glassare) staccare il dolce con molta delicatezza dalle pareti dello stampo e dal tubo centrale, capovolgere su un piatto da portata. Cospargere con zucchero a velo o glassare con un topping al cioccolato (la ricetta la trovate nell’archivio).
Anche per oggi è tutto vi auguro una buona giornata, baci Manu.

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