Passeggiando sulla Rambla e….. Paella!!!!!!!

Il viaggio continua….Seconda tappa Barcellona, uno dei porti più trafficati del Mediterraneo, conta all’incirca 3 milioni di abitanti ed è sede di un’università tra le più prestigiose e storiche del mondo… Purtroppo il tempo da trascorrere in questa magica città è stato davvero poco, all’incirca 4 ore, quindi abbiamo dovuto scegliere tra un tour de force scendendo e salendo come dei forsennati dagli autobus, cercando di vedere il più possibile ricordando confusamente i posti “visitati”, oppure accontentarci di prendere la navetta dal porto e trascorrere qualche ora in totale relax, passeggiando e godendo dell’atmosfera , facendo un po di shopping….abbiamo scelto la seconda opzione, abbiamo trascorso 3 ore sulla Rambla avventurandoci nei vicoli, curiosando un po tra i negozi, venditori ambulanti e mercati…un pomeriggio davvero piacevole….

Ci dà il benvenuto il monumento di Cristoforo Colombo, che guarda il mare da una colonna alta 60 metri, ubicata nel cuore del porto vecchio.

Di fronte alla statua inizia la Rambla , la strada più famosa della Spagna, animata a tutte le ore del giorno e della notte, osservando gli edifici signorili, passeggiando tra i negozi, i caffè, i venditori ambulanti, artigiani, decoratori… si ha modo di avere un primo approccio con la città…

Questo viale storico che conduce al mare è sempre molto frequentato, edicole, gabbie per uccelli,bancarelle, lettori di tarocchi, musicisti, mimi, animano l’ampio viale alberato centrale…


Tra gli edifici degni di nota c’è l’enorme mercato alimentare “Mercat de Sant Josep”, noto come “La Boqueria” è uno dei mercati più spettacolari d’Europa in cui si vendono frutta fresca, carne e pesce. E’ una tappa obbligatoria per chi visita Barcellona, si trova all’interno di una struttura coperta in ferro, la disposizione dei banchi è un vero e proprio spettacolo, la cosa che più stupisce è la presentazione attenta, quasi maniacale delle merci, che vengono esposte rispettando dimensioni e sfumature dei colori. Qui abbiamo trascoro la maggior parte del tempo, perdendoci tra le varie bancarelle…abbiamo fatto una sosta, rifocillandoci con una macedonia di frutta fresca…

Il teatro Liceu è il più antico e prestigioso teatro di Barcellona simbolo e luogo d’incontro dell’aristocrazia Catalana.

Il drago art decò era l’insegna di un negozio di ombrelli…


Plaza de Catalunya è una grande piazza stuata alla fine della Rambla, uno dei principali punti di riferimanto della città, adornata da fontane, sculture, un’accogliente oasi verde nel cuore della città…


Il museo d’arte contemporanea ospita una collezione permanente d’opere d’arte spagnole e mostre temporanee di artisti stranieri.


Uno dei numerosi caffè…


Ah si c’ero anch’io….

Mi rendo conto di non aver visto nulla… meglio così magari avremo la scusa per tornarci, anzi sicuramente ritorneremo è una città bellissima, cosmopolita, affascinante… quindi arrivederci!!!!
Allora … Barcellona = Paella….
La paella è simbolo della tradizione culinaria spagnola, un piatto unico molto ricco , preparato con diversi ingredienti, riunisce insieme: riso, carne , pesce, verdure.Dato che non abbiamo avuto l’occasione di assagiare la paella originale, ho cercato di prepararla, ovviamente a modo mio, magari non sarà perfetta..ma il risultato è stato comunque ottimo, ho optato per la versione a base di pesce.
Premetto che il metodo di cottura del riso è diverso ,non ho utlizzato brodo, ma fumetto di pesce, già che ci sono mi scuso per le foto questa volta sono davvero pessime…

Il pesce utilizzato…freschissimo, acquistato domenica mattina a S. Isidoro…


Ingredienti per 2 persone:
riso carnaroli;
6 gamberoni;
6 scampi;
4 seppioline;
10 mazzancolle;
300 g di cozze con il guscio;
olio evo;
cipolla;
sale;
pepe;
1 bustina di zafferano;
1/2 peperone rosso arrostito,
piselli (che non ho aggiunto, purtroppo il marito non li gradisce!!!);
aglio;
prezzemolo;
(Per il fumetto: olio,sedano, carota, cipolla, aglio, gambetti di prezzemolo, grani di pepe nero, carapaci e teste dei crostacei, vino bianco, acqua fredda e concentrato di pomodoro);


Preparazione:
Fumetto: in una pentola versare dell’olio, aggiungere una costa di sedano , una carota, 1/2 cipolla, il tutto tagliato grossolanamente, ancora uno spicchio di aglio, gambetti di prezzemolo, grani di pepe nero, rosolare, sfumare con del vino bianco secco, unire le teste e carapaci dei crostacei, farli tostare premendo in modo da far fuoriscire i succhi, aggiungere 1/2 litro acqua fredda sino a coprire ed infine 1/3 di tubetto di concentrato di pomodoro, lasciare cuocere lentamente per circa 1 ora, poi filtrare.
Pulire e tagliere le seppie a julienne, pulire i crostacei mantenendo solo la parte finale della codina. In una padella versare dell’olio, unire uno spicchio d’aglio, qualche gambo di prezzemelo e lasciar rosolare, dopodichè unire le cozze precedentemente pulite, in modo da farle aprire, cuocerle per pochi minuti e tenerle da parte.
In una padella larga far imbiondire mezza cipolla tagliata finemente in un filo d’olio, unire il riso, quando è diventato trasparente, agiungere la bustina di zafferano stemperata in poca acqua calda, amalgamare e unire poco alla volta il fumetto, mescolando spesso, a metà cottura unire i crostacei e le seppie e solo alla fine le cozze, il peperone tagliato a cubetti piccoli, il prezzemolo, regolare di sale e pepe.
Prossima tappa alma di Maiorca…. a presto baci Manu.

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