Riflessioni….

Lo so vado e vengo, purtroppo sono state settimane pesanti, è venuto a mancare uno zio e tutto si è confuso. La morte, nonostante sia dovuta ad una malattia che spesso non lascia posto alla speranza, è sempre difficile da elaborare, lacera il tessuto degli affetti, le pseudo certezze che con fatica ci costruiamo , tutto vacilla.. sentimenti e riflessioni si affollano nella mente, tristezza per coloro che restano, pena per chi ci ha lasciato e la solita domanda che diventa un tarlo ” sto vivendo al meglio?”
Poi la ragione accorre sempre in aiuto, sono eventi traumatici , ma l’esperienza ci insegna che con il tempo si metabolizzano.
Avrei voluto postare una ricetta, ma è ancora presto, non riesco a pensare, vi abbraccio e vi lascio queste splendide parole di Jorge Luis Borges … “Istanti”

Se io potessi vivere un’altra volta la mia vita nella prossima cercherei di fare più errori non cercherei di essere tanto perfetto, mi negherei di più, sarei meno serio di quanto sono stato, difatti prenderei pochissime cose sul serio. Sarei meno igienico, correrei più rischi, farei più viaggi, guarderei più tramonti, salirei più montagne, nuoterei più fiumi, andrei in posti dove mai sono andato, mangerei più gelati e meno fave, avrei più problemi reali e meno immaginari. Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente e precisamente ogni minuto della sua vita; certo che ho avuto momenti di gioia ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti. Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita, solo di momenti, non ti perdere l’oggi. Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro, una borsa d’acqua calda, un ombrello e un paracadute; se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all’inizio della primavera e continuerei così fino alla fine dell’autunno. Farei più giri nella carrozzella, guarderei più albe e giocherei di più con i bambini, se avessi un’altra volta la vita davanti. Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.Non perdiamoci dietro i “se ed i ma…” il tempo vola.

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