Semplicemente…focaccia

BuonGiorno!!! Oggi dopo tanto grigiore è finalmente uscito il sole e mi è venuta voglia di scrivere un post. Ieri sfogliando una vecchia rivista di Alice ho letto la ricetta di una focaccia,  l’esecuzione è semplicissima, la nota dolente  è la farina. Per spiegare l’uso delle farine non basterebbe un’intero post, la famosa W ossia la forza, percentuale di proteine, capacità di assorbimento, io non ho  le competenze per trattare l’argomento, ma spiegazioni su internet ce ne sono moltissime e ben dettagliate, a volte sembra che, per fare anche un pane semplicissimo, bisogna essere scienziati… Qualche giorno fa leggevo un post di Sara Papa su Fb, diceva, che le nostre nonne per fare pane, pizze, focaccia, pasta fresca non avevano a disposizione tutte le farine che ci sono in commercio oggi, ma ne utilizzavano solo due tipi ottenendo ottimi risultati. Sicuramente il “progresso”, le innovazioni rendono le farine “moderne” , passatemi il termine più “performanti”,  calibrate, che non necessitano di tagli, indubbiamente si ottengono prodotti migliori, ma a volte penso che siano solo strategie commerciali. Prima andavo al supermercato, non badavo alla percentuale di proteine, adesso è la prima cosa  che controllo, addirittura ci sono farine tipo la “Petra” (che viene sponsorizzata sulle riviste, ed è quella usata nella ricetta che sto per scrivere), che non si trovano in commercio, ma devono essere ordinate dal sito.  Ricordo che mia nonna faceva pizze in teglia strepitose usando semplicemente farina 00 , qualche manciata di semola rimacinata , acqua aggiunta ad occhio , lievito di birra, poco olio evo e sale. Per fare questa focaccia, ho fatto un po come mia nonna, non ho usato la farina indicata sulla ricetta, ma una banalissima farina per pizza della Lo Conte, che a quanto dicono non è tra le migliori… il risultato è stato ottimo ugualmente. Ho fatto un impasto diretto, non ho fatto pieghe, ho solo lasciato lievitare  4 ore a 24 gradi. 
Ingredienti:
500 g di farina 0;
360 g di acqua ;
10 g di sale;
10 g di olio;
5 g di lievito di birra fresco;
1 cucchiaino di malto in polvere;
Per la salamoia :
20 g di acqua;
20 g di olio evo;
fiocchi di sale;
rosmarino;
Preparazione:
Mettere nella ciotola della planetaria la farina, il malto, avviare l’impastatrice con la foglia, ed aggiungere gradatamente 225 g di acqua in cui è stato sciolto il lievito. Appena l’impasto inizia a prendere consistenza , unire lentamente il sale,  l’acqua restante, infine l’olio. L’impasto è molto appiccicoso l’ho lavorato interamente con la foglia e dopo 10 minuti si è staccato perfettamente dalle pareti della ciotola , era lucido ed elastico. Ungere una ciotola  grande con poco olio evo, metterci dentro l’impasto e coprirlo con della pellicola trasparente , lasciarlo lievitare per 4 ore a temperatura ambiente a una temperatura tra i 22 – 24 gradi. Trascorso il tempo di lievitazione, stendere l’impasto in una teglia leggermente unta, senza manipolarlo troppo. Preparare la salamoia, agitando bene l’acqua con l’olio, con le dita creare dei buchi sulla focaccia senza sgonfiarla , versarci sopra l’emulsione, aggiungere i fiocchi di sale, gli aghi di rosmarino , lasciar lievitare ancora un’ora, coprire con un canovaccio. Pre riscaldare il forno a 200° , infornare per circa 20 minuti, finché non sarà di un bel colore dorato.
Facile no? Alla prossima, baci Manu .

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